Le Cafè de Nico

Fumer et Boir
venerdì, 30 ottobre 2009

I love ermetismo


Non tollero quasi più la dimensione pubblica dei cazzi miei. Questo il motivo per cui ho trascurato il mio blog raschiando molti dei suoi contenuti.


Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
      l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
      lo dichiari e risplenda come un croco
      perduto in mezzo a un polveroso prato.

5    Ah l'uomo che se ne va sicuro,
      agli altri ed a se stesso amico,
      e l'ombra sua non cura che la canicola
      stampa sopra uno scalcinato muro!

       Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
10  sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
      Codesto solo oggi possiamo dirti:
      ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Montale
postato da Nicotrilli alle ore ottobre 30, 2009 00:02 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 23 settembre 2009

Dediche d'amore

L' I.S. vuole dare il carattere della pubblicità tramite social network alla grande riconscenza che prova per quell'attore sociale con il quale condivide un esclusivo universo simbolico relazionale, tale gratitudine viene espressa tramite l'uso di simboli : ♥

Nicoletta: Grazie alla condivisione di un contensto comune, sono in grado di decodificare i simboli attraverso i quali interagisci con me.Posso quindi mandarti un feedback col canale social network asserendo che ♥

postato da Nicotrilli alle ore settembre 23, 2009 19:28 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: cultura, deliri, is


martedì, 22 settembre 2009

In onore dell'I.S. che ci filosofeggia sopra


Evey
: Chi sei?
V: Chi?... "Chi" è soltanto la forma conseguente alla funzione, ma ciò che sono è un uomo in maschera.
Evey: Ah, questo lo vedo!
V: Certo. Non metto in dubbio le tue capacità di osservazione. Sto semplicemente sottolineando il paradosso costituito dal chiedere a un uomo mascherato chi egli sia.
postato da Nicotrilli alle ore settembre 22, 2009 20:33 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 19 settembre 2009

CuriositĂ 

Dal tramonto di ieri è incominciato il nuovo anno ebraico. Siamo nel 5770. Come vedete, al 2012 si sopravvive.

postato da Nicotrilli alle ore settembre 19, 2009 13:18 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: cultura


giovedì, 27 agosto 2009

Riportando tutto a casa.

 

Non resta altro da fare che scrollare la testa con indignazione quando si percepisce che un umano in realtà è "una caverna piena di pipistrelli" (copyright Lohe). Insomma, si presume che una donna giunta ai vent'anni non ragioni più come una tredicenne, tuttavia mi do della stupida per aver creduto ancora una volta che l'essere umano sia una forma di vita intelligente. La signora in questione esige qualcuno che la sbatta come un tappeto, senza pietà e magari sul balcone. Tutto bello e sano, però la graziosa ha aggiunto di non poterne più di uomini che si innamorano di lei, che palle, non ci sono più i cari vecchi stronzi bastardi infami di una volta. Dopo averle detto chiaramente che il suo ragionamento è degno di un cavolfiore - anche colto, ma pur sempre un cavolfiore - la donnina si è offesa. Come ho osato io, cinico residuo di carne, contraddire i suoi profondi pensieri!

Ho un paio di numeri appartenenti a giovanotti a modo da darle, oltre a parecchie amiche deluse pronte a insultarla.

Vedete, mantengo sempre i miei propositi. Quelli cattivi.

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martedì, 09 giugno 2009

I miei giorni sono fette di melone


Faccio un sacco di cose fastidiose come usare termini desueti della lingua italiana, colorarmi i capelli di rosso, mordere il prossimo. Ho un caratteraccio per cui Santippe in confronto era un agnellino piccolo. In sostanza, per dirla come la cara Bette Davis: "Sono intransigente, collerica, intrattabile, monomaniacale, inopportuna e spesso sgradevole". Togliendo "inopportuna" (detesto tantissimo le persone inopportune, inoltre scopro subito, quasi a pelle, se qualcuno lo è, capacità che mi permette di sfogare il mio cinismo su un sacco di gente) trovo sia una sfilza di complimenti che mi si addicono bellamente. Sono insopportabile, à la charte.

Tuttavia, il nostro amore è da poco entrato nel suo primo lustro. Non mi capacito di come ciò sia possibile, viste le liti, gli insulti, le incongruenze storiche, le gelosie frementi e i villaggi bruciati dal mio incedere bellicoso.

Sei così dolce, dal mattino alla sera. Così delicato e così forte. Sì, proprio come un fiorellino di pruno. Capisci quando ho bisogno di ingozzarmi al Mc, sai che quando ti sbraito contro cerco solo di mostrare i dentini come farebbe un gattino che incontra un topo gigante.
Talvolta mi infastidisci e ti vorrei lontano, lo stesso capita a te. Però, credo non sopravviveremmo l'uno senza l'altra.

Non c'è davvero ragione al nostro amore. Non cerchiamola nemmeno.

"I miei giorni sono fette di melone profumato di vita grazie a te"

postato da Nicotrilli alle ore giugno 09, 2009 15:00 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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martedì, 09 giugno 2009

Al mattino necessito di poesia di un certo livello.

'Piccolo Testamento'
1  Questo che a notte balugina
    nella calotta del mio pensiero,
    traccia madreperlacea di lumaca
    o smeriglio di vetro calpestato,
5  non è lume di chiesa o d'officina
    che alimenti
    chierico rosso, o nero.
    Solo quest'iride posso
    lasciarti a testimonianza
10 d'una fede che fu combattuta,
    d'una speranza che bruciò più lenta
    di un duro ceppo nel focolare.
     Conservane la cipria nello specchietto
    quando spenta ogni lampada
15 la sardana si farà infernale
    e un ombroso Lucifero scenderà su una prora
    del Tamigi, dell'Hudson, della Senna
    scuotendo l'ali di bitume semi-
    mozze dalla fatica, a dirti: è l'ora.
20 Non è un'eredità, un portafortuna
    che può reggere all'urto dei monsoni
    sul fil di ragno della memoria,
    ma una storia non dura che nella cenere
    e persistenza è solo l'estinzione.
25 Giusto era il segno: chi l'ha ravvisato
    non può fallire nel ritrovarti.
    Ognuno riconosce i suoi: l'orgoglio
    non era fuga, l'umiltà non era
    vile, il tenue bagliore strofinato
30 laggiù non era quello di un fiammifero.
Montale
I versi 13-14 e 15 sono i miei preferiti, ma separarli dal corpo sarebbe stato un delitto.
postato da Nicotrilli alle ore giugno 09, 2009 10:10 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 03 giugno 2009

Scene memorabili tra ieri notte e oggi pomeriggio

Al passaggio di un drogato.
I.S.: "Sniiiifff sniiiifff!"
Io: "Gabriele! Piantala!"
I.S.: "...smetto quando voglio!"
Mi sono inchinata a cotanta sottile battuta.

*

Dopo un mortal kombat sanguinario, entro nel bar più fighetto di Cairoli tutta sporca di erba e terra, scarmigliata e col naso sanguinante. Chiedo all'annichilito cameriere in livrea: "Mi perdoni, può indicarmi la toilette?"

postato da Nicotrilli alle ore giugno 03, 2009 21:59 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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martedì, 02 giugno 2009

Sebbene non apprezzi il genere.

 

"Perché ero io a dare fuori di matto
quello che l'unico amico che c'aveva era il gatto
quello che a un certo punto e' sparito e non lo avete visto più."

postato da Nicotrilli alle ore giugno 02, 2009 16:14 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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domenica, 24 maggio 2009

Sul monte degli olivi

"[...] Queste anime affumicate, intanfite dal caldo delle stanze, logorate, verdastre, tribolate - come potrebbe la loro invidia sopportare la mia felicità!
Perciò io mostro loro solo il ghiaccio e l'inverno delle mie cime - e non che la montagna si cinge anche di tutti i cinti solari.
Essi odono sibilare solo le mie tempeste invernali: e non che io navigo su mari caldi, simile agli ardenti, grevi e nostalgici venti del sud.
[...] Questa è la saggia protervia e volontà buona dell'anima mia: di non nascondere il suo inverno e le sue tempeste di gelo; nemmeno i lividi del gelo essa nasconde. [...]
Compatiscano pure e sospirino per i miei lividi di gelo: "Ecco che rimarrà intirizzito dal gelo della conoscenza!" - così gemono.
E intanto io cammino in lungo e largo sul mio monte degli olivi: nell'angolo di sole del mio monte degli olivi, e canto irridendo ogni compassione. -
Così cantava Zarathustra."

F. Nietzsche

postato da Nicotrilli alle ore maggio 24, 2009 14:19 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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